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Microhoo sfida l'impero Google

E così Microsoft mette sul piatto 44,6 miliardi di dollari per comprare Yahoo e porre definitivamente le premesse per contrastare il predominio di Google nella sfera Internet. Una cifra che corrisponde a un premio del 62% rispetto al valore della share Yahoo al momento in cui è stata lanciata l'Opa da parte di Steve Ballmer, ad di Microsoft. Una cifra che rende in qualche modo blindata l'incursione della Pc company e la preserva da interventi di altre società che potrebbero avere un qualche interesse a farsi largo per mettere le mani sull'azienda di Mr Jerry Yang così come da possibili azioni attorno alle quali potrebbero attivarsi banche e società di private equity. Troppo alta la cifra proposta da Microsoft, nessuno è in grado di mettere insieme una tale somma di denaro. Ovviamente non si dà nulla per scontato, le sorprese sono sempre possibili, ma la mossa di Microsoft sembra soltanto poter prevedere un tira e molla con il board e shareholder di Yahoo al fine di alzare la posta in gioco e portare a casa il massimo possibile. Nemmeno l'antitrust potrebbe avanzare eccezioni, in quanto la posizione dominante di Google non determina alcun monopolio nella costituente Microhoo. Quest'ultima rappresenterebbe il 20-24% del mercato del search advertising e circa il 30% del display advertising, mentre Google ha una percentuale rispettivamente del 70% e del 45%.
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