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PIU’ SICUREZZA MENO PRIVACY

L’ammiraglio McConnell, direttore della National Intelligence americana, sta lavorando da qualche tempo alla Cyber Security Policy a stelle e strisce in cui saranno incluse regole di impiego di Internet ai fini investigativi.
Un collaboratore di McConnell ha illustrato ad un cronista di una testata giornalistica come sia indispensabile limitare la privacy dei singoli per garantire una maggiore sicurezza.
La notizia più incredibile, però, è che esiste già una stanza segreta - il cui accesso è consentito esclusivamente al personale in possesso di un nulla-osta rilasciato dalla National Security Agency - presso gli uffici di San Francisco dell’AT&T in cui confluiscono tutte le comunicazioni che transitano sulle loro linee.
Questo programma di intercettazione senza alcuna autorizzazione venne svelato pubblicamente già nel dicembre 2005, ma l’Amministrazione aggiunse che ciò era limitato esclusivamente a chiamate internazionali e messaggi di posta elettronica scambiati all’interno degli Stato tra personaggi sospettati di terrorismo.
L’indiscrezione trapelata da alcune dichiarazioni rilasciate, qualche mese fa, da un ex-dipendente della compagnia telefonica, addetto alla realizzazione fisica della struttura, invece, è che tutti i dati che indistintamente transitavano sulle loro linee venivano memorizzati...
A cura di Davide Mancini, ispettore della Guardia di Finanza, responsabile dell’Unità Computer Forensic del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche
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