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I modelli colore

Prima di entrare nel pieno dell'argomento cerchiamo di capire cosa sono i colori e come, noi umani, li percepiamo.
I colori non esistono, o meglio i colori non esistono nel mondo fisico ma sono una nostra sensazione, niente di molto diverso dal freddo o dal dolore. Se in una stanza ci sono due oggetti uno di legno e uno di ferro, toccando il secondo ci sembrerà più freddo del primo invece per il termometro hanno la stessa temperatura, la spiegazione è che il ferro essendo conduttore termico assorbe il calore dalla mano e ciò ce lo fa sembrare più freddo. Con un meccanismo simile percepiamo i colori: quando una fonte luminosa (o per meglio dire delle onde elettromagnetiche) colpisce un oggetto, la luce viene in parte assorbita e in parte riflessa, quest'ultima se colpisce i nostri occhi viene trasformata in colori in base alla sua lunghezza e ampiezza d'onda. Però non tutte le onde elettromagnetiche sono visibili dall'occhio umano, in particolare riusciamo a vedere solo quelle che vengono associate ai colori che vanno dagli ultravioletti agli infrarossi.
Quindi sono i nostri occhi a creare i colori, lo fanno attraverso due apparati interni agli occhi: i coni e i bastoncelli. I secondi consentono essenzialmente una visione monocromatica, utile soprattutto di notte, per distinguere gli oggetti ma sono poco utili alla definizione dei colori. I primi, invece, consentono di distinguere i colori, in particolar modo esistono tre tipi di coni quelli maggiormente sensibili alle onde lunghe (essenzialmente i rossi), quelli più sensibili alle onde medie (verdi) e quelli più sensibili alle onde corte (blu). Dalla loro combinazione otteniamo poi tutti i colori che riusciamo a percepire.

Modelli Colore

I modelli di colore sono delle astrazioni che mirano alla rappresentazione della realtà visiva come noi, essere umani, la viviamo. Essi permettono la rappresentazione dei colori a diversi dispositivi fisici (Monitor, Stampanti, ecc...), esistono, però, anche modelli colore non dipendenti da alcun tipo di dispositivo. Esiste un gran numero di modelli, ora ne vedremo sommariamente alcuni.

RGB

Questo modello colore utilizza i colori Rosso Verde e Blu per rappresentare i colori visibili dall'occhio umano. Esso è detto addittivo in quanto il bianco, unione di tutti i colori, è ottenuto aggiungendo colore, in particolar modo si ottiene dalla somma del rosso, del verde e del blu alla massima saturazione. Di solito il sistema RGB viene utilizzato dagli strumenti che emettono luce come il monitor, proiettori, ecc...
Nel modello RGB ognuno di questi tre colori base può assumere un valore che varia tra 0 (assenza di colore) e 255 (massima presenza), e quindi ogni colore definibile dal modello viene rappresentato da una terzina di elementi in questa forma "(125,240,5)", ossia il rosso ha valore 125, il verde 240 e il blu 5. Se tutti i colori assumono valore massimo avremo il bianco, se sono pari a zero avremo il nero, se sono uguali avremo i vari livelli di grigio.

modello colore rgb

HSV

HSV è il modello che più si avvicina alla rappresentazione del colore che utilizza il nostro occhio. Le lettere che ne indicano il nome stanno per Hue (Tonalità), Saturation (Saturazione), Value (Valore):

CMYK

Quest'altro modello fa, invece, uso dei colori Ciano, Magenta, Giallo (Yellow), Nero (blacK ma anche Key). In questo caso i colori vengono indicati in percentuali (0-100). E' il modello preferito da chi lavora con la stampa visto che questo modello viene utilizzato soprattutto dalle stampanti. Viene definito sottrattivo in quanto aggiungendo colore ci avviciniamo al nero, infatti la somma di C+M+Y dovrebbe dare il nero. Dico "dovrebbe" perché per le caratteristiche degli inchiostri possiamo ottenere un marrone scuro, per ovviare al problema nel modello è stato incluso anche il nero.

modello colore cmyk

LAB

Questo è un modello indipendente dal dispositivo che utilizza tre componenti: L, A e B. La L indica la Luminosità/Luminanza (varia da 0, nero, a 100, bianco), A contiene i colori che vanno dal verde al rosa intenso, B che contiene i colori dal blu al giallo. E' il modello di colore utilizzato internamente dai programmi di grafica per la conversione tra latri modelli colore.

A che mi serve tutto ciò?

Finora abbiamo visto alcuni modelli colore, la loro conoscenza ci serve sia da un punto di vista teorico che pratico. E' infatti possibile decomporre una qualsiasi immmagine in uno dei modelli visti sopra sia per scopi informativi che correttivi. In Gimp, il tool di decomposizione si trova in Filtri -> Colori -> Decomposizione nelle versioni dalla 1.3 o in Immagine -> Colori -> Decomposizione nelle precedenti:

scomposizione

Ad esempio potremmo utilizzare la decomposizione in LAB per capire se un'immagine può essere schiarita oppure per correggere l'effetto moiré, oppure utilizzare le proprietà del modello RGB per la correzione degli occhi rossi o macchie di colore nelle foto.

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