Blender è disponibile sia in codice sorgente che in versione precompilata per numerosi sistemi operativi: Linux, Windows, Irix, FreeBSD, Solaris, MacOS. Quindi, quasi sicuramente, esiste una versione per il vostro sistema operativo preferito, allora andate a scaricarlo dal sito ufficiale (in particolare http://download.blender.org), sono circa 2-3 megabyte.
Appena scaricato il programma vi ritroverete con un pacchetto compresso (.zip, .tar.gz, ecc...), scompattatelo in una cartella di vostro gradimento, ad esempio con linux potete fare (da utente root):
cd /usr/local (per spostarvi in /urs/local)
tar xvfz /percorso/verso/blender-2.30-linux-glibc2.2.5-i386.tar.gz (per scompattare il file)
mv ./blender-2.30-linux-glibc2.2.5-i386 ./blender (per rinominare la cartella scompattata in una forma più semplice, quest'ultima operazione non è necessaria).
Dopo queste operazioni aggiungete, se volete, il percorso verso blender nella vostra variabile PATH modificando il file ~/.bashrc e rileggendolo con . ~/.bashrc per poter avviare Blender senza digitare l'intero percorso dell'eseguibile. A questo punto copiate la cartella .blend nella vostra home:
cp -r /usr/local/blender/.blender/ /home/vargas/
Ora potete finalmente lanciare Blender in questo modo:
blender -w (l'opzione -w lo incornicia in una finestra).
Per completare l'installazione, localizziamo il software in italiano: clicchiamo sul bottone per cambiare finestra visualizzata e scegliamo user preferences:
Nella zona che apparirà

clicchiamo su Language&Font e poi su International fonts.
Impostiamo quindi la grandezza del font e scegliamo, nella riga Language, l'italiano. Niente è cambiato per ora, clicchiamo sui pulsanti sotto Language per decidere quali elementi vogliamo che siano in italiano, possiamo anche cliccarli tutti e tre. Se vogliamo intervenire su altre impostazioni clicciamo sul corrispondente pulsante viola e cambiamo le impostazioni.
Per finire salviamo le impostazioni: File -> Save default setting e incominciamo a usare Blender per le nostre creazioni:
Clicca qui per vedere l'immagine ingrandita
Problemi
Se avete una voodoo3 e la profondità colore impostata a 16 bit (in molti casi è quella preimpostata dal sistema perché permette di sfruttare l'accellerazione hardware della scheda) potreste avere una interfaccia inutilizzabile. Per risolvare il problema dovete cambiare la profondità colore nel file /etc/X11/XF86Config-4, perderete però l'accelerazione grafica utile ad esempio nei giochi 3D come Tuxracer.
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