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Image magick

ImageMagick è una raccolta di programmi che permette di lavorare sia su singole immagini che su gruppi di immagini,

Sito ufficiale

Imagemagick

Disponibilità

Linux, qualsiasi Unix, Win 2000, Win 95/98, Mac, OS/2

Descrizione

ImageMagick è una raccolta di programmi che permette di lavorare sia su singole immagini che su gruppi di immagini, quest'ultima caratteristica è particolarmente interessante se è necessario effettuare operazioni ripetitive su una serie di immagini (le opzioni sono davvero tante). Questa flessibilità di utilizzo connessa alla necessità di operare anche da consolle lo rende da una parte un programma molto potente, ma dall'altra non facilissimo da usare.
Per impararne l'uso è utile ricordare che il nostro miglior alleato è il computer stesso: infatti, dopo aver installato il programma, nella cartella /usr/share/doc/ImageMagick-5.3.8 si trova un ricco manuale di ben 490 pagine in formato PDF, pressappoco la stessa documentazione si trova anche nella sottocartella WWW ma in formato HTML e sono inoltre disponibili le pagine del manuale in linea ( in una console: man display). Purtroppo la documentazione ufficiale non è semplicissima ed è inoltre in inglese. Per semplificarvi la vita cercherò allora di dare una spiegazione sintetica di ogni tool presente.
Attenzione: di solito Image Magick non controlla se va a sovrascrivere un file, quindi attenti a dare un nome che non sia già presente nella cartella.

Piccolo manuale sull'uso di imagemagick e dei suoi tool

Linea di comando o script? Image Magick mette a disposizione diversi comandi tra cui l'unico grafico è Display, gli altri tool sono tutti da linea di comando, quest'ultima ha lo svantaggio di essere difficilmente gestibile per cambiare molte immagini. Se incontrate problemi potete ricorrese a script bash (almeno per chi usa Linux). Ad esempio lo script seguente scala e crea nuovi file per le immagini png contenute nella cartella corrente:

for i in *.png; do
convert -scale 50% $i meta$i
done

Display: è l'unico che ha un'interfaccia totalmente grafica. Il menù, che si attiva cliccando all'interno della finestra che appare dopo aver lanciato in ambiente grafico "display", presenta tutte quelle opzioni altrimenti attivabili con gli altri tool testuali. Non vi resta che navigare all'interno dei menù per scoprire le opzioni disponibili. Purtroppo manca del tutto un riscontro visivo, un'anteprima, delle azioni intraprese. Se non si sa bene cosa fare e in che misura, diventa un programma estremamente complesso e frustrante da usare (lo stesso vale anche per gli altri strumenti).

Import: è usato per catturare schermate dello schermo intero o di finestre o di parti di esse presenti sullo schermo. Dopo aver digitato "import" in una console apparirà una croce, basterà cliccare in una finestra o sul desktop e apettare un bip per averne una istantanea. Se invece si è interessati a parti dello schermo basterà portare la croce dove ci interessa, cliccare col tasto sinistro e mantenendo premuto trascinare il cursore a forma di croce fin dove ci interessa. Se non vengono date opzioni aggiuntive la "fotografia" dello schermo sarà salvata nella cartella di lavoro col formato miff, apribile e modificabile col tool "display" (vedi sopra). E' possibile però dare un nome o specificare un formato di file già dalla linea di comando. Per esempio: "import finestra.gif" salverà la "foto" in formato gif e col nome finestra. Se invece scriviamo "import -window root desktop.jpeg", non dovremo far altro che attendere il bip, a quel punto avremo già una istantanea salvata col nome desktop e formato JPEG della finestra root, ossia del desktop completo. Le opzioni sono comunque tantissime e vi invito a leggervi i documenti disponibili. Non sono tuttavia chiarissimi oltre al fatto di essere in inglese.

Animate: prende la serie di immagini passate come argomento e le mostra a video come un'animazione. Non salverà nulla sul disco.
"animate -delay 100 immagine1.miff immagine2.miff immagine3.gif"
Cliccando col mouse in una parte dell'immagine apparirà un comodo menù grafico dal quale poter controllare l'animazione.

Montage: crea un'unica immagine da una sequenza di immagini che vengono scalate ad una dimensione stabilita (di default 120x120px). Le immagini vengono poi messe una accanto all'altra in colonne.
"montage ./*.jpg indice.jpg" prende tutte le immagini con estensione jpg contenute  nella directory attuale e crea un'immagine che contiene le anteprime (thumbnails) chiamata indice.jpg.
Specificando le opzioni è possibile decidere la misura dell'anteprima, il numero di righe, colonne, ecc...

Convert: converte l'immagine da un formato ad un altro. L'uso è semplice: "convert immagine.tiff immagine.jpg" oppure "convert immagine.tiff jpg:immagine". Per avere una visione dei tantissimi formati disponibili un "man convert" può rivelarsi utilissimo.
Anche nel caso di convert le opzioni a disposizione sono tantissime, tra queste non manca la possibilità di creare animazioni:
"convert -delay 20 dna.* dna.gif" converterà una sequenza di immagini (dna.1 dna.2, etc...) in una gif animata con ritardo tra un frame e un altro di 20 centesimi di secondo.
"convert -morph 15 -delay 10 ./magick.miff ./fin2.miff ./morph.gif" prenderà le immagini magick(iniziale) e find2 (finale) e vi interporrà 15 frame con ritardo di 100 millisecondi per creare un effetto di metamorfosi dall'immagine iniziale a quella finale.
"convert -border 15x15 -bordercolor white -gravity SouthEast -font courier -pointsize 15 -fill red -draw 'text 15,14 "© 2003 Mike Vargas http://www.volalibero.it"' ./originale.png ./modificata.png"
Il comando convert prenderà l'immagine originale.png le aggiungerà un bordo 15x15 di colore bianco (white), poi in basso a destra (Southeast) scriverà la frase tra virgolette (© 2003 Mike...) con il carattere courier, grandezza 15 e il colore rosso. La frase terminerà a 15 pixel dal bordo laterale destro e sarà distante 14 pixel dal bordo inferiore. Questa nuova immagine verrà chiamata modificata.png. Il font può anche essere specificato nella forma:
-font '-b&h-lucida-bold-r-normal-sans-20-140-100-100-p-127-iso8859-15'
"convert -draw "text -170,10 \"`date -r inizio.jpg`\"" inizio.jpg fine.jpg" inserirà in alto a destra dell'immagine la data di modifica e l'ora del file.Per conoscere il colore di un pixel di un'immagine si può usare allo stesso modo il comando convert, nel caso seguente sapremo il colore del pixel in alto a sinistra:
convert immagine.jpg -gravity NorthWest -crop 1x1+0+0 txt:







Mogrify: serve a modificare un'immagine o una sequenza di immagini. Le possibilità di modifiche sono praticamente infinite, si può cambiare il formato, la profondità di colore, si possono ruotare le immagini, ecc... Attenti poiché il comportamento di default è quello di eliminare il file originale, se invece volete mantenere gli originali usate convert.
Es: "mogrify -format png *.jpg" trasforma tutti i file jpg in formato png.
Es: "mogrify -modulate 80,120,100 *.bmp" varia luminosità (-20%), saturazione (+20%), tonalità (invariata) di tutte le immagini bmp contenute nella cartella in cui viene dato il comando.
Es: "mogrify -resize 50%x50% immagine.jpg" riduce larghezza e altezza del 50%.
Es. "mogrify -resize 200x200 *.jpg" riduce la dimensione di tutte le immagini jpg contenute nella cartella corrente in modo che il lato più lungo sia 200 pixel., mantenendo le proporzioni.
Es. "mogrify -rotate '90<' immagine.jpg" ruota l'immagine di 90 gradi in senso antiorario.




Identify: identifica alcune caratteristiche del file: formato, dimensioni, numero di colori ed altro. Se viene aggiunta l'opzione -verbose: "identify -verbose" saranno mostrati anche altre informazioni tra cui gli eventuali commenti.

Composite: unisce immagini per crearne di nuove.

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Commenti

imagemagik

Imagemagik è un programma, secondo me, molto buono, solo che si trovano solo "spezzoni" di guida sia sui libri che nei siti, per cui non si riescono ad apprezzare appieno le sue potenzialità e ci si rifugia in altri software.
Grazie

imagemagick

Questi tutorial sono ottimi.
Mi piacerebbe averlo in italiano perchè l'inglese non è il mio forte.
Grazie